Quello che vedi è un blog in divenire, un cantiere dove costruire, creare, sognare, scrivere ... qui troveranno spazio poesie, racconti, pensieri, appunti o anche solo sensazioni ...
Lo stanno facendo davvero!
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Ormai non c'è più nulla di certo, ci stanno, o meglio ci hanno convinto che
tutto sia relativo, che giusto o sbagliato siano questione di punti di
vista e ...
Barzelletta - Il Club delle Barzellette
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Un club degli amanti delle barzellette. Tutte le barzellette sono
catalogate con un numero e tutti i vecchi membri le conoscono. Uno grida:
- Cinque!
Una r...
Si sente spesso parlare di coincidenze, ma non ci si fa troppo caso, forse in fondo nemmeno ci crediamo. Ma stasera è di una coincidenza che voglio scrivere. Riflettevo oggi sul fatto che non sia tanto importante il come o il cosa, ma quanto il con chi. L'ho persino tuittato (si perché io tuitto, tu tuitti ...) niente di che, uno di quei pensieri che vengono ogni tanto. Scritto nemmeno troppo bene, ma il concetto era chiaro.
La cosa che mi ha lasciato perplesso è stato trovare casualmente la vignetta di Snoopy che potete vedere qui di fianco. Leggiamo traducendo alla buona: "nella vita, non conta dove vai ma chi fa il viaggio assieme a te"
Segni, coincidenze o casualità? Non saprei dire, però pensare una cosa e poco dopo leggerla in un fumetto scritto chissà quanti anni fa lascia una strana sensazione. No, non di paura, di sorpresa piuttosto. Piccole cose, piccoli segnali ma che mi convincono sempre più che poche cose accadano per caso. Chissà a quanti fra di voi è successo qualcosa di simile, chissà se c'era un perché, chissà…
Un blog è per definizione un luogo di sperimentazione. Oggi voglio partire con un nuovo viaggio per questo piccolo spazio. Dei post, o meglio delle piccole #blognote (come si scriverebbe su twitter) al giorno o quasi...eccomi, lo sapevo, si comincia bene, non sono nemmeno a metà del primo post e sto già mettendo la tastiera avanti. Lo so, non piace molto nemmeno a me quel quasi, ma credo sia meglio metterlo visto che mi conosco abbastanza bene da sapere quanto sia appropriato.
Si ma cosa sarebbero queste #blognote? Tanto per dirla tutta non l’ho del tutto chiaro nemmeno io, almeno non si preciso. Dovrebbe trattarsi di un post di poche righe al giorno su una notizia, una foto, una frase colta qua e là o semplicemente un pensiero.
Niente di impegnativo o di pretenzioso, per carità, non preoccupatevi. Sarà quasi un esercizio di stile (ammesso che ce ne sia uno). Anzi dirò di più, essendo un blog autoreferenziale per natura non vi nascondo che scriverò innanzitutto per me, per sfidarmi, per confrontarmi con me stesso.
Ovvio che se fra i ventitré lettori della Stanza qualcuno avrà la gentilezza, il tempo o la voglia di leggermi e perché no di commentare (hai visto mai ci sia qualche temerario o temeraria) sarà il benvenuto. Che dire di più? Buon viaggio.
Non posso non essere di parte nel parlare di Max Pezzali, le sue canzoni hanno accompagnato la mia vita fin da quella canzone “fumettosa” e tanto diversa sa tutto ciò che avevo sentito fino ad allora “Hanno Ucciso L’Uomo Ragno”. Qui però si va oltre la partigianeria, verso il capolavoro e oltre. L’anno scorso in occasione dei vent’anni dall’uscita Max ci ha regalato una riedizione speciale di quel primo album fatta di duetti con i rapper del momento. Quest’anno però si è superato. Il nuovo album che celebra il cantante pavese è uno di quei dischi che BISOGNA avere nella propria collezione musicale MAX20.
Max20 è innanzitutto un disco che lega Max alla musica italiana, se qualcuno ancora avesse avuto delle remore snobistiche riguardo le canzoni di Max/883, ora non ha più scuse. Quattordici duetti con altrettanti grandi della canzone italiana.
Da Eros Ramazzotti a Davide Van de Sfroos, dai “coetanei” Jovanotti, Fiorello, Nek e Grignani a Cesare Cremonini e Giuliano Sangiorgi (Negramaro). Passando per grandissimi nomi del calibro di Claudio Baglioni, Antonello Venditti ed Edoardo Bennato. Spazio anche a Raf, Francesco Renga ed Elio.
Da non perdere “Quello che capita” cantata assieme a Venditti, “Tieni il Tempo” arricchita da nuove strofe cantate da Jovanotti, “Nessun Rimpianto” con uno straordinario Nek e “Rotta x casa di dio” con un ispirato e stralunato Gianluca Grignani.
Ma Max20 è anche 5 inediti e la riunificazione del duo Pezzali/Repetto se non definitiva almeno per lo spazio di due canzoni, le prime due. Due canzoni che sembrano due facce della stessa medaglia, la prima (contenente addirittura un featuring del figliol prodigo Mauro.”Welcome Mr.President”) dove si da il benvenuto ad un fantomatico Presidente unico di tutta l’umanità e la seconda “Il presidente di tutto il mondo” che è il programma del candidato Max alla presidenza appunto del mondo intero. Allegra e scanzonato il terzo inedito “I Cowboy non mollano”, ma la sorpresa è al quarto inedito. “Ragazzo Inadeguato” qui Max ritrova la sua vena migliore e ci regala un pezzo che entra di diritto nelle gemme della carriera dell’ex-883 DA NON PERDERE. Quinto inedito il singolo di lancio del disco la melodica “L’Universo Tranne Noi”.
Sembra quasi che ci stiano prendendo in giro, la certezza non c'è ma non dovrò aspettare ancora molto per saperlo. Ma tant'è, questo abbiamo. Inutile arrabbiarsi per qualcosa che si può cambiare. Una volta fatto il possibile non resta che affidarsi e sperare. Questa prospettiva è tranquillizzante, almeno a me fa questo effetto.
Scrivere con una stilografica. Quanto tempo. Ho scritto per anni solo con la stilografica, poterlo rifare mi regala sensazioni che credevo di aver scordato. Non è come scrivere con una penna qualsiasi, è uno stato d'animo, un modo di essere. Qualcosa che fa riacquistare il piacere di scrivere.
Quello che c'era una volta, lo ricordo bene, è lo stesso che computer e cellulari sempre più complessi ci hanno rubato. Il piacere di scrivere. La magia delle parole che nascono da un foglio bianco. La fantasia che torna protagonista, non più mediata da uno schermo e da una tastiera fredda e distaccata.
Il piacere di sbagliare, dell'imperfezione che si fa maestra. Scrivere coinvolgendosi, scrivere senza altro impedimento se non il foglio e l'inchiostro. Ritrovare quella concentrazione che fa sparire tutto il resto, che trascina in un mondo di sensazioni non filtrate da twitter o da facebook.
Scrivere con una stilografica per tornare ad essere noi stessi.